La battaglia per LUcraina e fondamentale per lopposizione allegemonia mondiale degli USA

Selimkhan Mutzoyev una personalit di un certo rilievo politico in Russia. Esponente del partito di Putin, Russia Unitaria, vicepresidente della commissione per gli affari internazionali della Duma di Stato.

Per questa ragione, il contenuto dellintervista, di cui proponiamo la traduzione integrale, assume un importanza estremamente significativa e testimonia ampiamente dellattuale stato di profonda crisi delle relazioni tra la Federazione Russa e gli Stati Uniti.

La durezza dei toni polemici verso gli Stati Uniti, il richiamo insistente a un progetto eurasiatico (secondo una linea cara allex premier Primakov, che fu a suo tempo appoggiato dal partito comunista) che abbia come obiettivo la ricomposizione anche politica dello spazio postsovietico, laccusa lanciata agli esponenti delle forze della destra liberista (Mela, Unione delle forze di destra) di essere dei reazionari al servizio degli interessi occidentali, non sono, a nostro avviso, interamente condivisi da tutte le componenti del partito Russia unitaria (sotto certi aspetti, un vero e proprio partito-stato, una sorta di PCUS postsovietico), ma danno sufficientemente conto dellampio spettro di posizioni che sono presenti allinterno del vasto schieramento interclassista che si raccoglie attorno al presidente russo e che cercano di condizionarne gli orientamenti, di contraddizioni anche acute, verso le quali i comunisti e le forze antimperialiste non possono rimanere indifferenti.

M.G.

29.11.04

Gli USA intendono estromettere la Russia dallo spazio postsovietico, creando il caos permanente nelle repubbliche dellex URSS. Di questo e di come gli avvenimenti in Ucraina possono riflettersi nella politica interna russa, parla nella sua intervista a UralPolit.Ru il vicepresidente della Commissione della Duma di Stato per gli affari internazionali, deputato della regione di Sverdlovsk, Selimkhan Mutzoyev,

D. Selimkhan Alikoevic, davvero gli USA perseguono questo obiettivo, e per quali ragioni?

R. Si, sono convinto di questo. E gi andata cos in Georgia. Larma utilizzata dagli USA per adempiere ai compiti prestabiliti lorganizzazione di rivoluzioni attraverso azioni non violente. Per la prima volta gli americani hanno adottato questo metodo nei paesi africani e dellAmerica Latina, In seguito una serie di rivoluzioni di velluto avvenuta in Serbia e in Georgia. Ora ecco lUcraina.

Lo schema dazione identico: di regola, la situazione si aggrava in periodo elettorale. Nella fase precedente si d vita a movimenti radicali di azione diretta. In Serbia esiste Otpor, in Georgia Kmara, in Ucraina il movimento Pora!. Gi molto tempo prima dell ora x, i dirigenti di queste organizzazioni vengono addestrati allestero. Siete testimoni che tutto ci successo in Ucraina. Prima del secondo turno delle elezioni, gli attivisti di Pora! hanno cominciato a manifestare nel centro di Kiev, evidentemente esercitandosi in previsione del grande scontro. E che dire del meeting spontaneo nella capitale ucraina, il giorno dopo le elezioni? E certamente necessaria unorganizzazione impeccabile per effettuare tale genere di azioni. Da dove sono usciti i grandi schermi, le cucine da campo, le tendopoli?

A me sembra che il compito fondamentale che si sono posti gli USA non sia rappresentato tanto dalla vittoria di Juschenko, quanto dalla disgregazione dellUcraina. Gli Stati Uniti non hanno bisogno dellelezione legale di Juschenko. In tal caso, egli dovrebbe agire negli ambiti costituzionali. A loro indispensabile Juschenko quale bandiera dellopposizione, il cui scopo quello di creare un focolaio di instabilit nella seconda delle repubbliche dellex URSS e, in seguito, la sua divisione in ovest ed est.

D. Ma non tutti coloro che oggi manifestano sotto i colori arancioni sono interessati veramente a un tale cambiamento. Per la verit, si sentono anche appelli a non consentire la separazione territoriale. E possibile allora uscire politicamente dalla crisi?

R. Si, attraverso un governo di coalizione, con la partecipazione di tutte le forze di opposizione. Non si pu non prendere in considerazione la professionalit e la popolarit di Juschenko, lenergia della Timoshenko. Tali qualit potrebbero essere messe al servizio dellUcraina e del suo popolo. Il problema per un altro: su questo concorda lopposizione? Bisogna essere chiari su un punto: da una parte c la stabilit e il benessere dellUcraina, dallaltra il caos, il disordine e la divisione del paese, la consegna di uno stato slavo a un regime di marionette filo-americane.

D. In Russia e in Occidente risuonata una critica allindirizzo di Vladimir Putin, perch avrebbe appoggiato apertamente Viktor Janukovic. Lei ritiene che il presidente abbia agito correttamente?

R. Forse che la reazione dellOccidente non rappresenta un esempio di doppio standard? Quando in Ucraina arriva linviato speciale del presidente USA per le elezioni ucraine, il segretario di Stato ancora in carica Colin Powell, il quale afferma ufficialmente che gli USA non sono daccordo con la decisione della commissione elettorale centrale ucraina di legittimare lelezione a presidente di Viktor Janukovic. In presenza di tali azioni, le congratulazioni a Janukovic per la sua elezione legale, indirizzate da Vladimir Putin, rappresentano un modello di riservatezza politica.

Per quanto riguarda la posizione di Putin in merito alle elezioni ucraine, a mio avviso, il presidente ragiona secondo categorie corrette, globali. Il suo obiettivo fondamentale il rafforzamento della partnership economico-strategica con lEuropa. Ma che lEuropa oggi non sia politicamente omogenea, lo ha dimostrato lIraq. Francia e Germania si sono apertamente opposte alloccupazione americana, mentre contemporaneamente verso le azioni USA venuto un caldo sostegno dalla Gran Bretagna, che ormai da molti anni rappresenta un avamposto della politica USA in Europa.

In tal modo, oggi in Europa operante unopposizione allegemonia degli USA rappresentata da Russia, Francia e Germania. La battaglia per lUcraina importantissima in questo contesto. O noi siamo disposti a tollerare come fatto normale un focolaio di instabilit e, di conseguenza, un regime filo-americano in uno dei paesi europei pi importanti, quale a mio parere lUcraina. Oppure conserviamo un sicuro alleato geopolitico, orientato verso la Russia e lunione degli stati slavi. Non si dimentichi anche che attraverso lUcraina transitano petrolio e gas, che oggi garantiscono lesistenza della maggior parte degli abitanti dellEuropa. La vittoria di un regime filo-americano in Ucraina renderebbe possibile la conquista di una leva di influenza economica in Europa.

Nella CSI tutti gli stati si trovano ora di fronte a due scelte: o tornare al progetto eurasiatico o aderire alla NATO. E in ogni stato postsovietico esistono sia tendenze filo-moscovite (eurasiatiche), che anti-moscovite (filo-americane).

Gi allinizio degli anni 90, lex consigliere per la sicurezza nazionale Zbignew Brzezinski ha affermato che la perdita dellUcraina per la Russia non rappresenterebbe solo un accadimento di centrale importanza geopolitica, ma il catalizzatore geopolitico dei processi di dissoluzione della Russia.

Nel momento in cui lUcraina dovesse uscire dallo spazio eurasiatico, sorgerebbero molti problemi. Il problema della Crimea, il problema della popolazione russofona, il problema dei dazi doganali e dei pagamenti per le forniture energetiche, il problema dell autocefalia della chiesa ucraina (il riferimento al conflitto che contrappone, nellambito della chiesa ortodossa, il Patriarcato di Mosca a quello di Kiev, nota del traduttore), ecc.

Diventati due stati diversi, Russia e Ucraina si troverebbero su barricate contrapposte. LUcraina assumerebbe il ruolo di cordone sanitario, diventando un avamposto della NATO.

D. Quali saranno, a suo avviso, gli sviluppi delle relazioni tra Russia e USA nel corso della crisi ucraina?

R. Dir le cose essenziali: la Russia assumer un rilievo sempre pi significativo nei giochi della politica internazionale. La vittoria nella guerra fredda e, in seguito, il tentativo di annientare la Russia negli ultimi 15 anni, tutto ci oggi deve confrontarsi con la resistenza dellattuale dirigenza politica del nostro paese. E comprensibile che tutto ci non piaccia agli USA.

D. E che riflessi avranno sulla politica interna della Russia gli avvenimenti in Ucraina?

R. Oggi la situazione ricorda il periodo della guerra civile 1918-1922. L intervento internazionale oggi altrettanto aggressivo. Solo i metodi cambiano: al posto dellingerenza militare, si fa affidamento su strumenti politici per la presa del potere. Come allora ci sono nemici interni, rappresentati oggi dai liberali, che hanno in odio la Russia e che agiscono nellinteresse delle potenze occidentali. Putin deve combattere su due fronti: difendere gli interessi geopolitici della Russia in politica estera e battersi contro la reazione interna. Le riforme del sistema politico, che ha cominciato ad introdurre Putin, hanno un unico scopo: rafforzare il ruolo dello stato russo, ripulendolo dai corrotti e dalla criminalit. Con una situazione di instabilit allinterno del paese, non potremo mai influenzare la politica estera. Il segnale della giustezza delle riforme di Putin rappresentato dalla reazione negativa dellOccidente. Le attuali elite russe non dovrebbero temere le nuove riforme. Tutti riceveranno in base ai propri meriti. Io non nutro alcun dubbio che i governatori efficienti dal punto di vista dei risultati economici, che godono di autorit tra la popolazione, manterranno il proprio posto. La stessa cosa riguarda i deputati. Le riforme ci permetteranno di sbarazzarci della spazzatura politica. Converrete che un uomo eletto con i soldi di altri, costretto a maneggiare e a far rendere questi soldi, e questo il suo compito essenziale nel periodo del suo mandato. E un uomo dipendente, a cui manca il senso del patriottismo e della responsabilit nei confronti del popolo.

Oggi i rappresentanti della reazione Unione delle forze di destra e Mela sono esclusi dal sistema parlamentare del paese. Non proprio il caso di attribuire la responsabilit del loro insuccesso alle azioni dellamministrazione del Cremlino. Il loro crollo molto pi semplicemente da attribuire alla reazione dei russi a un decennio di umiliazioni, al collasso di riforme economiche realizzate in modo incompetente, che hanno spinto il paese in una condizione di crisi permanente, alla perdita di orgoglio nazionale e di rispetto verso il nostro grande passato. E da attribuire alla resistenza al zapadnicestvo (occidentalismo), considerato un fenomeno negativo, estraneo alla Russia. Gli abitanti della Russia dimenticheranno i signori Javlinskij, Nemtzov e gli altri avventurieri della politica, alla stregua di un brutto sogno. Comprendendo ci, i liberali cercano adesso di esportare le proprie idee tra i nostri vicini. Capiscono ci anche i tecnici della propaganda politica del Dipartimento di Stato USA, che invitano Nemtzov a partecipare alla rivoluzione arancione in Ucraina, dove si esibisce in sortite circa lesistenza di un unione di cechisti e recidivi. No, non esiste una simile unione, signor Nemtzov. Ne esiste unaltra. Lunione dei popoli slavi fratelli, Russia e Ucraina, che esiste ormai da secoli e che esister in eterno, a dispetto degli sforzi di tutti i nostri nemici.

Traduzione dal russo di Mauro Gemma

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